mercoledì 28 giugno 2006

I Mercoleoni restano in grotta

ROARR amicici!

E' mercoledì sera, ore 22 circa.
Solitamente a quest'ora i Mercoleoni facevano fuggire la teppaglia dai cinema e mugolare orde di ragazzine al loro passaggio.
Questa sera invece l'aria è grigia e la notte è buia.
I Mercoleoni restano nelle loro grotte.
Orfani del Leone polemico, trasferitosi sulla lontana isola, e del Leone Inopportuno, obbligato alle ore piccole in quel del lavoro, gli altri tre leoni non se la sono sentita di abbandonare i compagni alle loro tristezze e di affrontare da soli i pericoli della jungla cinematografa.
Ma tremate cassiere di tutti i multisala, marmaglia del mercoledì a basso costo, finti estimatori del trash, coppiette in cerca di sale vuote... Mercoledì prossimo i Leoni torneranno a ruggire...

ROARRRRRRR!!!

sabato 24 giugno 2006

L'angolo di Sheva

..::[ Detective A Due Ruote ]::..

Ebbene si! I mercoleoni hanno visto anche questo.
Non c'è molto da dire su questo film. Una "commediola" leggera, leggera da guardare con pop-corn e coca-cola alla mano.
Il giovane protagonista del film viene inviato "sotto copertura" in un esclusivo liceo privato frequentato da studenti dell’alta società e, dopo una serie di buffe situazioni e sfortunate circostanze, riesce a dimostrare il suo valore di poliziotto seguendo così le orme del padre. Un film spassoso, divertente e abbastanza privo di spessore da far impennare il fattore mercoleone. Davvero interessante l'insegnante di spagnolo del liceo, abbastanza da far impennare qualcosaltro del mercoleone.Ci vogliono questi film ogni tanto il mercoledì.
Si torna nella tana del leone pieni, ma non appesantiti, un po' come dopo aver mangiato in uno di quei ristorantini in cui vengono serviti piattini leggeri e poco unti. Senza infamie e sanza lode si aggiudica un posto nella lista dei film consigliati per una corretta serata mercoleonica.
ROARRR!

sabato 17 giugno 2006

L'angolo di Sheva

- The Breed -

Sembrava una tranquilla serata in perfetto stile mercoleonico a base di Milwaukee, galapenos, hamburger e alette di pollo. Il tutto immerso in una atmosfera satura di idiozie, bassezze linguistiche e situazioni esilaranti.
Niente e nessuno si sarebbe mai aspettato ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. Comode poltroncine rosse sostenevano le nostre criniere stanche in una saletta per pochi intimi. L'ironia che accompagnava spot e trailer prima della proiezione avrebbe condito tutta la serata. Ma questo nessuno se lo poteva aspettare. Con l'arrendevole pacatezza di chi sa già come parare eventuali cadute di stile della pellicola e sicuri di sorbirci l'ennesimo fallimento tra le tante produzioni horror dell'ultimo periodo, attendevamo i primi fotogrammi.

Uof!

Questo suono, pronunciato dalla prima vittima in questo film, avrebbe sancito l'inizio della nostra indimenticabile serata. Da quel suono in poi: idiozie, bassezze linguistiche, e situazioni esilaranti. Tutto in perfetto stile mercoleonico.
Cani assassini, arcieri strabici, donne.. donne ..insomma tutti gli ingredienti per fare di un film il film dei mercoleoni.
Non riuscirò mai a dimenticare il momento in cui uno dei protagonisti, lo stesso che mi ha fatto sospettare che "The Breed" significasse "Il Pirla", ad un passo da diventare il nuovo Robin Hood, sprofonda nel ridicolo sparando la freccia del suo arco nella caviglia della sua ex con l'intento di salvarla dai morsi di uno dei cani assassini. Il bello di questo film è che episodi di questo tipo si ripresentano durante tutta la sua visione; la storia è abbastanza ridicola per contenerli e giustificarli tutti e i protagonisti abbastanza anonimi da essere perfetti nei loro imbarazzanti ruoli.
Ora.. io non so quale fosse l'intento del regista. Se fosse quello di far apprezzare il film a dei mercoleoni, ragazzi abbiamo a che fare con un fenomeno. Altro che Dan Brown (vedi commento de "Il Codice Da Vinci").
Io adoro questo film. E credo di non sbilanciarmi eccessivamente nell'affermare che i mercoleoni grazie ad esso hanno trovato un nuovo metro di giudizio. È il film a cui si dovrebbe puntare ogni mercoledì. È in serate come questa che sono fiero di essere un mercoleone.
Cani assassini.. da non credere..

ROARRR! mmh.. anzi UOF!

giovedì 15 giugno 2006

che serata!!

signori e signore, una serata del genere riappacifica col trash e col fattore mercoleone in genere.
film di una mercoleonicità incredibile, divertente, stupido con alcune scene realmente mitiche e oltretutto un ale formato mondiali:

MVP
omen: sesto giorno, sesto mese, sesto anno, sesto san giovanni...
the breed: come stai? da cani..
o: adesso vengono attaccati da pescecani..

ti vogliamo sempre così!!!

martedì 13 giugno 2006

I Mercoleoni (probabilmente) vedranno:


Che il disgusto sia con noi!

L'angolo di Sheva

- Omen - Il Presagio -

Me lo aspettavo peggio. E questo non è un bene. Diaciamo che avrei voluto che fosse stato peggio ecco. E poi sarà che il figlio del diavolo assomiglia un po' al figlio del mio portiere (ora lo saluto anche tredici volte al giorno), sarà che ogni cinque minuti guardava storto qualcuno (manco fosse di Giambellino..), io non vedevo l'ora che lo facessero fuori. E non parliamo poi della sua badante. Dico: come si fa ad assumere e poi a fidarsi di una che dopo due settimane raccoglie per strada un pitbull brutto, cattivo, nero e ringhioso, e te lo piazza ai piedi del letto di tuo figlio come guardia. Ma daltronde con un genio di padre adottivo come quello che si ritrova il figlio del portiere, non ci si possono certo aspettare barlumi di lucidità.
Ritengo il padrino del figlio del diavolo, una delle persone più sfigate e disgraziate sulla terra tanto da fare invidia a the weather man. Ecco forse il film avrebbe destato più interesse e una maggiore approvazione se si fosse intitolato "Il figlio adottivo del figlio di the weather man".
In conclusione penso che il maggior difetto di questa produzione sia la sua mediocrità, senza contare che lo spavento più grande lo prenderete quasi subito quando verrete a sapere che si tratta del primo capitolo di una trilogia.. Gli attori, la storia, gli effetti.. tutto così banalmente mediocre. Anche questo commento è mediocre.
ROARRR!

venerdì 9 giugno 2006

Abbiamo Già Dato..


Questo è stato quello che abbiamo visto mercoledì.
A me sinceramente non è parso granchè e anzi, più ci ripenso meno mi piace, ma molto meno..

In ogni caso, era solo il primo (ahimè) di una trilogia della fine degli anni settanata che moooolto probabilmente vedremo nella sua interezza!!

Di seguito c'è quello che ci aspetta, quindi se non volete spoiler NON leggete sotto

Omen - Il presagio -VISTO!-
E' nato alle 6 del mattino del 6° giorno del 6° mese. L'Apocalisse, la battaglia finale tra le forze del Bene e quelle del Male, predetta nel Libro delle Rivelazioni, inizierà con la nascita del figlio di Satana, incarnato. Incapace di dare alla moglie (Lee Remick) la tragica notizia che il loro bimbo è nato morto, il diplomatico americano Robert Thorn (Gregory Peck) lo sostituisce con un orfano appena nato. I particolari della sua nascita rimangono segreti ma quando Damien cresce, diventa evidente che non è un bimbo come gli altri. Accadono misteriose morti, arrivano strani avvertimenti. Robert Thorn poco a poco scopre il demonio che si nasconde dietro gli occhi ingenui di suo figlio ed il significato del numero 666, che racchiude in sé una spaventosa rivelazione.

Omen - La maledizione di Damien
L'agghiacciante storia di Damien, il figlio di Satana profetizzato nel Libro delle Rivelazioni, continua in questo emozionante secondo appuntamento della Trilogia di Omen. Sono passati sette anni da quando Damien è riuscito a sfuggire a suo padre che lo voleva uccidere. Adesso ha 13 anni e vive con suo zio Richard Thorn (William Holden), sua zia Ann (Lee Grant) e suo cugino Mark. Damien scopre poco a poco i suoi poteri e come controllarli, mentre potenti protettori, discepoli del demonio, vegliano su di lui. Suo zio inizia a sospettare che il ragazzo non sia innocente come appare, mentre sua zia si rifiuta di accettare la verità e protegge Damien come se fosse un figlio suo. Anche altri sanno della vera natura di Damien. Il tempo stringe…mentre le forze del Bene e del Male combattono una terribile battaglia. Qualcuno riuscirà ad annientare Damien o lui sopravviverà e continuerà a prosperare come demonio incarnato?

Omen - Conflitto finale
L'Apocalisse è arrivata ed il Demonio è tra di noi. Si chiama Damien Thorn e non è più un bambino. In nuovo terrificante capitolo della Trilogia di Omen vede in pericolo il destino dell'umanità mentre le forze del Bene e del Male si preparano al Conflitto Finale. Damien Thorn (Sam Neill) ha ormai 32 anni ed è un freddo calcolatore il cui unico credo è il male, l'unica ambizione è dominare il mondo ed è leale solo a se stesso ed al padre che serve. Per raggiungere il suo scopo è pronto ad uccidere chiunque si metta sulla sua strada, sia esso amico, nemico, discepolo o amante. Solo un prete (Rossano Brazzi), che ha votato la sua vita a distruggere l'AntiCristo, ha le armi per frapporsi tra Damien ed il suo desiderio di sprofondare il mondo nel caos.

mercoledì 7 giugno 2006

L'angolo di Sheva

- Il Codice Da Vinci -

Premetto che io sono uno di quei pochi al mondo che non ha letto il libro. Non perchè mi senta particolarmente anticonformista e, nonostante potrei vantarmi dell'immenso vuoto letterario che arricchisce la mia non-cultura, questo Codice Da Vinci è stato sul punto di entrare a far parte di quella ristretta cerchia di libri di cui ricordo di aver letto qualcosa. Una puntata di Matrix che riassumeva il contenuto del giallo ha risvegliato il senso della mia ignoranza e ha contribuito ad allargarne i confini convincendomi a non leggere il libro. Meno male che hanno fatto il film. Ora, dopo averlo sopportato per più di due ore al cinema, posso essere contento di non aver letto il libro. Ma soprattutto di aver già visto il film.
Voglio dire solo una cosa al film, al libro e al fenomeno Dan Brown (oh è proprio un fenomeno questo Dan Brown).
Al film voglio dire "Se hai notato un notevole affuenza di pubblico alle tue prime, è solo perchè un inglese ha scritto un libro che ha avuto un successo mondiale e tu sei ispirato questo libro."
Al libro voglio dire "Quando un film si ispira a te, potresti suggerire a qualcuno di preoccuparsi seriamente che la sua realizzazione sia all'altezza del tuo successo e magari invogli qualcuno che non ti ha letto a farlo."
A quel fenomeno di Dan Brown voglio dire "Non è che la prossima stagione ti va di condurre una puntata di Matrix?"
In conclusione posso dire con certezza che se mai dovesse accadere che esca un libro ispirato a un film, e questo dovesse essere il caso de "Il Codice Da Vinci", pochi lo guarderebbero, a nessuno piacerebbe, e il libro che ne seguirebbe venderebbe meno copie di un video amatoriale di mia zia che insegna a preparare la faraona tartufata al cartoccio.
ROARRR!

martedì 6 giugno 2006

MERCOLEDì???

Allora 'sto mercoledì??
che famo? siete andati a vedere qualcosa lunedì?? ci vediamo omen anche se è il 7? the breed anche se è brutto? poseidon anche se è un film che fa acqua da tutte le parti (-.-")? cappuccetto rosso anche se sembra carino? il codice da vinci anche no...
fate sapere!!